Cookie Policy L'importanza di un progetto personale - Alessandro Proietti

In un periodo come questo, soprattutto per chi come me non ha ancora una famiglia, il tempo da impiegare è sempre molto. Di solito non sto mai con le mani in mano: scrivo; leggo; mi formo.

Ho creato un podcast

Proprio perché ho molto tempo da impiegare ho deciso di creare un podcast che possa aiutare il mio personal branding da autore. Ho quindi scritto venticinque episodi da poco più di cinque minuti creando un prodotto narrativo nel quale interpreto il protagonista della storia, narrata in prima persona.

Secondo IPSOS nel 2020 ci sono stati all’incirca otto milioni e mezzo di ascoltatori mensili di podcast in Italia. Come spesso capita, arriviamo in ritardo rispetto agli USA e qui il mercato è ancora in via di sviluppo ma è migliorato molto da quando ho provato per la prima volta a calarmi nei panni del podcaster (nel lontano 2018).

Il 52% di ascoltatori ha meno di 35 anni e il 22% è costituito da laureati. Invece è sorprendente, almeno per me, il dato che ci comunica che l‘ascolto avviene all’80% in casa, sfatando quindi il mito che si ascoltano podcast nel tragitto da casa al lavoro. Rimane invece alta la predilezione a fruire di contenuti audio mentre si fanno altre cose.

Le difficoltà di qualcosa che non hai mai fatto

Come spesso capita quando si inizia a lavorare su qualcosa che non hai mai fatto, non si scorgono determinati problemi.

La fase di scrittura è stata abbastanza facile, sono abituato a darmi certi tempi e in un mese e mezzo ho completato tutti i testi scrivendo una media di 6.000 battute al giorno dal lunedì al venerdì.

La fase della registrazione è stata molto più complicata perché, al momento di registrare, non avevo un ambiente insonorizzato e, soprattutto, non avevo un computer silenzioso, quindi ho dovuto trovare soluzioni casalinghe per attutire un po’ il rumore. Ad esempio ho utilizzato delle coperte dietro al microfono.

Per la fase di montaggio mi sono documentato in giro prima di mettere le mani senza cognizione di causa. Questa è la fase che mi ha dato più problemi, infatti l’audio non è sempre soddisfacente nel corso delle 25 puntate, nonostante abbia cercato di registrare in condizioni simili.

Le difficoltà di qualcosa che non hai mai fatto

Come spesso capita quando si inizia a lavorare su qualcosa che non hai mai fatto, non si scorgono determinati problemi.

La fase di scrittura è stata abbastanza facile, sono abituato a darmi certi tempi e in un mese e mezzo ho completato tutti i testi scrivendo una media di 6.000 battute al giorno dal lunedì al venerdì.

La fase della registrazione è stata molto più complicata perché, al momento di registrare, non avevo un ambiente insonorizzato e, soprattutto, non avevo un computer silenzioso, quindi ho dovuto trovare soluzioni casalinghe per attutire un po’ il rumore. Ad esempio ho utilizzato delle coperte dietro al microfono.

Per la fase di montaggio mi sono documentato in giro prima di mettere le mani senza cognizione di causa. Questa è la fase che mi ha dato più problemi, infatti l’audio non è sempre soddisfacente nel corso delle 25 puntate, nonostante abbia cercato di registrare in condizioni simili.

Distribuzione

Per il momento mi sto concentrando sul mio profilo da autore su Instagram e sto cercando di promuovere i miei contenuti su gruppi dedicati alla lettura e affini. La prossima settimana investirò qualcosa in ads per aumentare un po’ il bacino d’utenza potenziale. Non voglio monetizzare il podcast, che per sua natura è molto difficile da monetizzare, ma lo uso come primo punto di contatto con me.

Cosa mi porto a casa

Un progetto personale, soprattutto nel digital marketing, è qualcosa che può portare nuove competenze spendibili anche sul mercato del lavoro. Saper scrivere per un podcast, realizzarlo e portarlo a casa con una qualità buon è qualcosa di importante che può sempre tornare utile per il futuro. O almeno io la vedo così, e voi?