Cookie Policy Università o lavoro? Stai sbagliando qualcosa - Alessandro Proietti

Università o lavoro? Un dubbio comune quando si hanno 19 anni, si passano notti insonni sperando di essere colti dall’illuminazione che spesso non arriva affatto. 

Ma è questa la domanda che dovete porvi davvero? Io credo di no.

Qualche dato

Quando si deve prendere una decisione del genere sarebbe meglio prima guardarsi intorno, e come si può fare? Chiedere ai propri amici non è la soluzione. Vorrei averlo fatto anche io all’epoca ma comunque il consiglio che vi do è quello di capire meglio la situazione del mondo che vi circonda. Ad esempio consultare un rapporto ISTAT può essere un buon inizio. In quello di dicembre 2021 possiamo subito trovare un’informazione interessante: il 33,2% dei ragazzi che abbandonano gli studi tra i 18 e i 24 anni ha un lavoro; percentuale che sale al 49,3% dopo il diploma. 

I laureati, invece, hanno un tasso di occupazione del 79,3%, che è un livello inferiore a quello della media europea, purtroppo, ma di certo più incoraggiante. La situazione per chi non ha una laurea è peggiorata con la pandemia. Apparentemente quindi si tratta di una scelta facile, no? Frequento un corso qualsiasi all’università e, per magia, trovo lavoro dove voglio. Però il mondo è un po’ diverso e non è proprio così semplice.

Il mondo perduto

Il mondo dei nostri genitori è finito e l’università non è più quel mezzo per attivare il famoso ascensore sociale che consentiva di avere una condizione economica migliore dei propri genitori. In quel momento frequentare l’università era molto meno comune rispetto ad oggi per tanti motivi. Oggi, invece, soprattutto da quando il percorso è stato spezzato in due, tre anni più due, è molto più comune trovare ragazzi laureati. Questo significa che la laurea non è più un elemento distintivo ma qualcosa che è dato per scontato, soprattutto se si tratta di una semplice triennale. 

Capire questo significa essere consapevoli che non possiamo più affrontare il percorso universitario con lo stesso atteggiamento di quarant’anni fa, perché il famoso pezzo di carta non ci salverà dalla disoccupazione, salvo rari casi. 

Sporcarsi le mani

Durante gli anni di studio universitario il mio consiglio è quello di trovare qualche progetto, personale o meno, nel quale imbarcarsi. Cercare di acquisire competenze pratiche da sfruttare in futuro per il settore nel quale volete inserirvi. 

Questo perché l’università spesso offre un approccio molto teorico che non è del tutto mirato all’inserimento nel mondo del lavoro. Il percorso universitario, a mio avviso, serve a trovare il proprio metodo di studio e di apprendimento, a dimostrare di essere in grado di prendere un impegno e portarlo a termine. La parte pratica è tutt’altro paio di maniche. Nel caso del mondo del Digital marketing ci sono però anche dei corsi che permettono di acquisire competenze spendibili sul mercato. Io ne ho seguiti diversi durante il mio percorso universitario.

Carriere.it

Carriere.it è una piattaforma molto interessante a partire dal prezzo, molto basso per la quantità e la qualità dei corsi. Ha un approccio stile Netflix: argomenti e serie di episodi dedicati a questi. Si spazia dalle basi del marketing ad approfondimenti specifici su argomenti come la Blockchain e altri. Lo consiglio a chi non conosce la materia e si sta facendo un’idea delle tematiche che lo appassionano. 

Recentemente è arrivata la possibilità di partecipare a webinar più pratici che consentono di applicare i concetti appena appresi, in questo modo potete iniziare a creare un portfolio da mostrare.

Learnn

Learnn è un’altra piattaforma dedicata al digital marketing, qui si trovano corsi dedicati alle basi e anche corsi più approfonditi. A differenza di Carriere.it si trova anche una parte dedicata alle posizioni lavorative che a breve dovrebbe essere del tutto rivista. Anche qui avete la possibilità di partecipare a webinar che approfondiscono un tema specifico e altri che aiutano a mettere in pratica quanto appreso. Sia Carriere.it che Learnn sono due piattaforme molto giovani che si stanno evolvendo con una certa rapidità, sicuramente da tenere d’occhio.

Start2impact

L’approccio di Start2impact è diverso dai precedenti, infatti qui non avete video corsi ma guide da leggere e da padroneggiare. I percorsi che potete scegliere non sono solo dedicati al Digital Marketing ma anche alla programmazione e alla grafica e sono molto completi. 

La particolarità di questa piattaforma è che dovrete superare un quiz teorico su ogni modulo e, una volta ottenuto un risultato positivo, potrete subito mettere in pratica quanto appena studiato con un progetto pratico che sarà corretto da un professionista. In questo modo avrete tantissimi progetti da mettere nel portfolio una volta terminato il percorso. 

Anche Start2impact ha una parte dedicata alla ricerca del lavoro che vi permetterà di trovare il posto più adatto a voi.