Cookie Policy Cortesie per gli ospiti - Ian McEwan - Alessandro Proietti

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in questo romanzo di Ian McEwan, un autore nel quale mi sono imbattuto numerose volte in libreria ma che non ho mai approfondito. Attirato dalla sinossi mi sono deciso ad acquistare il piccolo volumetto intitolato “Cortesie per gli ospiti”. Un romanzo che ho molto apprezzato.

Di cosa tratta

Il romanzo è ambientato in una città che non viene mai nominata ma viene descritta con dovizia di particolari ed è senza dubbio Venezia. Colin e Mary sono una coppia di turisti, la relazione probabilmente in crisi, che esplorano la città un po’ spaesati perché non hanno una cartina. Durante il loro vagare si imbattono in uno strano uomo, tale Robert, che li conduce in un bar e racconta loro per tutta la notte della sua vita e dei traumi subiti da piccolo. Le cose poi evolveranno in modo inaspettato. 

Cosa mi è piaciuto

La prima cosa che ho apprezzato è la scrittura molto fluida che va dritta al punto senza troppi giri di parole. Questo favorisce la scorrevolezza e si possono leggere cinquanta pagine senza nemmeno rendersene conto. Amo molto gli scrittori senza troppi fronzoli e anche io punto a questo stile quando scrivo. 

Robert compare dal nulla e li trascina nella sua vita senza troppi complimenti, questo genera subito un senso di inquietudine nel lettore che percepisce il disagio dei protagonisti della storia. Man mano che le pagine scorrono la tensione si alza grazie all’uso sapiente di dettagli e indizi che ci permettono di immaginare quale possa essere lo sviluppo della vicenda. 

La città misteriosa nel quale è ambientato il romanzo è quasi certamente Venezia, infatti la descrizione di piazza San Marco non lascia molto spazio all’immaginazione. Personalmente lo ritengo uno dei punti più alti del romanzo. Questo mi insegna che non serve indicare il nome del luogo ma essere in grado di coglierne i tratti distintivi. 

Anche i personaggi sono ben delineati e i loro sentimenti nel corso della vicenda sono descritti in modo egregio; si ha la sensazione di vivere l’ansia dei due protagonisti come se fossimo loro. 

Il finale è davvero inquietante e lascia ancora di più angosciati, mi ha colpito molto l’atteggiamento di Mary, non mi sarei mai aspettato una reazione del genere, ovviamente niente spoiler. 

Nonostante la brevità credo che la vicenda sia ben sviluppata e non ci sia niente da aggiungere.