Cookie Policy Come nascono le idee per i romanzi? - Alessandro Proietti

In questo periodo ho appena terminato la revisione del secondo volume della saga de “Gli Avvoltoi” e sto pensando a cosa scrivere dopo. Per il momento ho scartato l’idea di partire con la stesura del terzo volume perché ho bisogno di staccare un po’. Ma come faccio a trovare le idee per scrivere qualcosa? Voglio precisare che tutta questa serie di video racconta la mia esperienza, quindi ognuno è diverso e ognuno ha i suoi metodi, non esiste il metodo giusto o sbagliato. 

Siamo come spugne

Siamo come delle spugne, infatti il nostro cervello assorbe tutti i segnali che gli arrivano e, senza che ce ne accorgiamo, ci troviamo ad immagazzinare dettagli e storie. Per questo la prima cosa che faccio quando sono alla ricerca di idee è leggere molto, guardare serie tv o film e giocare ai videogiochi. Questo non per rubare qui e là senza ritegno ma per cercare spunti. 

Infatti il primo romanzo che ho pubblicato, “Gli avvoltoi, il segreto della montagna”, è nato dalla mia passione per il genere western. Mentre riguardavo per l’ennesima volta il film di Sergio Leone “Il buono, il brutto e il cattivo” mi sono chiesto come avrei potuto scrivere qualcosa senza risultare banale. Da lì è nata l’idea di inserire un elemento fantastico all’interno della narrazione, idea che ovviamente non sono stato il solo ad avere ma penso di averla declinata in modo personale. 

Pensarci giorno e notte non aiuta

Il secondo consiglio è quello di non pensare giorno e notte al fatto che ancora non abbiamo partorito un’idea degna di questo nome. Questo atteggiamento non porta altro che alla frustrazione e al senso di impotenza. Più ci sbattiamo la testa e meno ci verrà in mente qualcosa di cui parlare. A meno che non siate scrittori professionisti e dobbiate consegnare il prossimo libro entro una data fissata potete permettervi il lusso di attendere. Le intuizioni migliori arrivano spesso quando non ci stiamo pensando. 

Per questo se sono bloccato e non so cosa scrivere cerco di dedicarmi ad altre attività, spesso del tutto diverse dalla scrittura, proprio in quei momenti le idee piovono sulla mia testa come meteoriti. 

Ah, adesso ci scrivo qualcosa!

Di solito quando penso a qualcosa aspetto che passi almeno una settimana per capire se è l’idea giusta sulla quale provare a lavorare. Se rimane lì e non vuole andarsene significa che posso partire per il viaggio che porterà alla creazione della trama. A questo punto devo mettere alla prova i miei pensieri e inizio a pensare alle possibili evoluzioni in modo da capire meglio in che direzione potrebbe muoversi la trama. Non importa quanto poi sarà attinente con il risultato finale. Se il terreno sotto di noi scricchiola ad ogni passo significa che c’è qualcosa che non va. Solo se si passa la fase di test inizio a scrivere davvero. Ma questa è un’altra storia.

E voi come gestite il vostro processo creativo?