Cookie Policy Editori: come inviare una mail che colpisca - Alessandro Proietti

Hai sempre qualche problema a scrivere una mail all’editore che vuoi contattare? Ti sembra di non risultare interessante? Ecco qualche consiglio per te.

2 errori da evitare

Credo che in casi del genere sia molto importante capire prima cosa non fare. Infatti gli errori ci aiutano a comprendere molto bene cosa sarebbe meglio evitare e cosa possiamo fare. 

Il primo errore da evitare è quello di apparire troppo generico. Certo, anche la case editrici sanno che hai inviato decine, se non centinaia, di email per mostrare il tuo lavoro in cerca di attenzione. Ma non puoi permetterti di inviare una mail uguale a tutte le altre senza lavorarci sopra.

Il secondo errore è quello di non controllare bene il catalogo della casa editrice che stai contattando per verificare che il tuo manoscritto sia attinente con quello che pubblicano. Se non riesci nemmeno a verificare questi dettagli le speranze che qualcuno apra l’allegato della mail scendono drasticamente.

2 cose da fare

Quello che puoi fare è senz’altro creare un template di email da utilizzare come base per tutte quelle che invierai. In questo modo non dovrai riscriverla da zero per ogni editore però avrai la flessibilità necessaria per cambiare le parti che necessitano di essere aggiornate. 

Potresti inserire le motivazioni specifiche che ti hanno spinto ad inviare proprio a loro, in questo modo avvicinerai chi legge a te, mostrandogli che hai impiegato del tempo per scegliere non hai scritto a casaccio a tutti. 

Cita sempre la collana nella quale pensi che potrebbe inserirsi il tuo romanzo, in questo modo renderai ancora più evidente che la ricerca è stata accurata e ti sei soffermato il tempo necessario per decidere se scartare la casa editrice o andare avanti.

Lo stile

Per quanto riguarda lo stile il mio consiglio è di essere non troppo formali ma nemmeno amichevoli. Se la mail è di una persona specifica non darle del tu, e non trattarlo come se fosse un tuo amico al bar. Non scriverla con un linguaggio troppo forbito perché è inutile, assicurati soltanto di non aver commesso errori grammaticali o di battitura. Difficilmente qualcuno considererebbe la mail di uno scrittore che non riesce a scrivere dieci righe senza errori.

La lunghezza della mail e parametri da rispettare

Non essere troppo prolisso: se lavori saprai senz’altro che quando ricevi una mail chilometrica la prima sensazione è di fastidio. Quindi evita di procurare sensazioni negative a chi dovrà scegliere se scartare o valutare il tuo testo. Una riga magari è poco ma cinquanta le eviterei.

Assicurati sempre di rispettare i parametri di invio per i manoscritti perché non tutte le case editrici avranno gli stessi. Ti consiglio di creare una cartella nella quale inserire il materiale per le varie casistiche. In questo modo avrai tutto pronto senza ogni volta dover fare lavoro inutile. 

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